La dipendenza in senso psicologico è una vera e propria patologia riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Per dipendenza si intende un’alterazione del comportamento che da semplice e comune abitudine diventa una ricerca esagerata e patologica del piacere attraverso mezzi, sostanze o comportamenti che sfociano nella condizione patologica. La persona dipendente perde ogni possibilità di controllo sull’abitudine.
Questa è la definizione di dipendenza, vediamo ora l’importanza che ha la dipendenza nella nostra vita di tutti i giorni.
Da che cosa si può essere dipendenti?
Ad esempio da una sostanza: ricordiamo una delle più popolari dipendenze sul nostro pianeta, quella del fumo, quanti di noi sono dipendenti dalle sigarette? Purtroppo sempre in molti, nonostante una graduale diminuzione della popolazione di fumatori a livello mondiale. È importante accennare, anche in previsione delle spiegazioni che verranno date più avanti in questo libro che, ha proposito della riduzione del numero di fumatori, questa la si deve non tanto alle numerose e insistenti campagne volte a spiegare quanto il fumo sia nocivo per la salute, ma ai divieti di fumare in qualsiasi luogo pubblico imposti ormai da molti Paesi.
La dipendenza non riguarda tuttavia solo le sostanze capaci di creare una dipendenza biologica del nostro organismo. Si può essere dipendenti anche da un’attività, ad esempio quando una persona lavora dalla mattina alla sera senza tregua, per guadagnare di più, perché il lavoro gli piace, per avere una qualifica migliore, ecc.
Si può essere dipendenti da una persona, ad esempio dal proprio partner, nelle scelte da fare, nelle decisioni da prendere, perché ci si sente soli, ecc. In questo caso parliamo di dipendenza emotiva.
Si può essere dipendenti dal proprio gruppo di amici, tanto da stare male quando per uno o più giorni non si ha la possibilità di incontrarli, allora si chiamano per telefono, si chiacchiera con loro per tanto tempo, si richiamano durante la giornata, ecc.
Come potete notare la dipendenza da qualsiasi cosa, situazione o persona, ha delle caratteristiche peculiari:
- È ripetitiva, cioè si tende a ripeterla sempre di più nel tempo, così gli schiavi dell’alcol tendono a bere più spesso, i tossicodipendenti voglio sempre più droga e i tabagisti fumano dalla mattina alla sera.
- Manca il controllo della persona sulla propria dipendenza, in quanto si pensa di non riuscire più a liberarsene, o al contrario si pensa che in qualsiasi momento si possa smettere di fumare, di bere o di drogarsi, ma paradossalmente si continua nella pratica deleteria.
- Si trascorre più tempo possibile con la persona dalla quale si è dipendenti, o si consuma per più tempo la sostanza dalla quale si è dipendenti, togliendo tempo a cose ben più utili da fare.
- Durante l’arco della giornata si pensa sempre più spesso all’oggetto dal quale si è dipendenti.
- Viene a mancare la nostra libertà, perché diveniamo giorno dopo giorno sempre più schiavi della nostra dipendenza continuando a perseverare nella nostra pratica negativa.
- La dipendenza diventa un’abitudine che come un circolo vizioso si amplifica col tempo rimanendone sempre più prigionieri.
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